Tra i vari servizi che offro ai miei clienti c’è anche quello dedicato alla realizzazione, o meglio alla scelta dei componenti da abbinare tra loro, di impianti audio per l’ascolto della musica liquida, cercando di puntare sempre al miglior rapporto tra qualità e prezzo. E solitamente, secondo un giudizio e un gusto totalmente personali, mi oriento verso monitor da studio, perché la musica è bello ascoltarla come è stata registrata e non come l’impianto hi-fi di turno la suona. Ecco perché, per quanto mi riguarda, un lettore multimediale Wiim Ultra – o meglio ancora un computer con un DAC RME – e due Adam A7V rappresentano uno dei modi migliori per ascoltare la musica spendendo “solo” 1’500 franchi.

Però ogni tanto le esigenze del cliente e anche il locale in cui l’impianto verrà posato impongono di valutare altre scelte. Per esempio, se il locale è piuttosto grande è vero che sì, è importante come lo usi, ma anche le dimensioni contano. Ed ecco perché, in un contesto dove oltre alle numerose sorgenti necessarie il locale era effettivamente grande, ho pensato di valutare altre soluzioni. Così, dopo varie ricerche e complice un Black Friday in cui venivano vendute a 750 franchi invece di 1’000, mi sono orientato sulle Teufel Ultima 40 Active 3, cioè dei megalodonti alti un metro e sette centimetri e pesanti 22 chili, per una potenza totale di 260 watt! E, chiudendo un occhio su alcuni elementi come la scarsa dinamica, i bassi potenti ma non sempre chiari e gli alti belli ma non eccelsi, si può dire che è stata una scelta più che azzeccata.

Unboxing

Ma partiamo dall’inizio, perché i tre difetti elencati prima ci sono ma sono lievi e, vedremo più avanti, ci sono anche alcune ottime qualità, come ad esempio i bei medi di cui questi altoparlanti sono dotati. E non solo.

Fatto sta che l’unboxing non è un gioco da ragazzi, visto che parliamo appunto di due altoparlanti da oltre 22 chili l’uno. Ragione per cui ci vuole un attimo… Una volta estratti dal cartone e posizionati, però, la strada è tutta in discesa.

Si nota subito l’ottima fattura della costruzione e dei componenti: oltre al legno certificato FSC, persino il telecomando è in solido metallo e per cambiare la batteria non c’è il solito coperchietto in plastica a incastro che dopo un po’ si rompe, ma addirittura una copertura di metallo apribile solo con una brugola. E brava Teufel!

Dopo aver collegato l’alimentazione all’altoparlante attivo (quello che contiene l’amplificatore) e collegato quello passivo con i cavi di ottima qualità forniti, non resta che accenderle. Si nota subito il display a LED rossi, molto anni ’80, che attraverso la copertura in tessuto indica l’entrata selezionata e permette di navigare in un piccolo menu in cui si seleziona la sorgente e si regolano volume, bassi, alti e qualche altra funzione avanzata. Una scelta piuttosto retrò, ma che esteticamente ha il suo perché. C’è anche una striscia di tasti tattili sulla parte superiore dell’altoparlante attivo dove si può selezionare la sorgente e regolare il volume.

E ora le sorgenti, che meglio fanno capire la giusta collocazione di questo sistema audio, pensato come hub multimediale condiviso da diverse sorgenti e non come vero e proprio impianto hi-fi dedicato. Ed è questa la ragione per cui si possono perdonare i piccoli difetti elencati all’inizio: parliamo infatti di un impianto pensato per funzionare bene con sorgenti bluetooth, ma anche con la televisione e anche come parte di un impianto surround, come pure deve garantire una buona qualità dalle entrate analogiche e anche attraverso il DAC USB integrato. Ecco perché, ad esempio, una dinamica un po’ ridotta garantisce una migliore uniformità tra le diverse sorgenti e camuffa anche molti “difetti” e problemi del suono proveniente da esse.

Quindi, ricapitolando, questo mastodontico hub multimediale ha un’entrata USB, con un DAC incorporato che, in tutta sincerità, trovo un po’ scarso. Offre poi un’entrata HDMI e una ottica (entrambe a 96KHz e 24 bit), una cinch stereo e permette anche la riproduzione tramite bluetooth, con tanto di supporto Qualcomm aptX, quindi con una qualità CD di 44,1 KHz a 16 bit.

Per il resto, levata la protezione, questi altoparlanti sono davvero fighi, con quei bei medi in kevlar color bronzo e i due temibili woofer in fibra di vetro lì a guardarti…

Come suonano?

Prima di consegnarle al cliente e sentirle suonare nella loro destinazione finale (con molta soddisfazione!) ho avuto la possibilità di testarle a casa mia, dove di solito eseguo questo tipo di test perché appunto conosco la risposta della stanza e le sorgenti che utilizzo.

Quindi ho prima ascoltato un po’ di musica con le mie sorgenti e le mie Klipsch R50PM – scelte perché non ho soldi per le Adam A7V, ma comunque ottimi diffusori -, poi ho tolto le Klipsch, messo le Teufel e…

L’effetto è esattamente quello che ci si aspetta da due diffusori da oltre 20 chili, alti oltre un metro e con quattro altoparlanti a testa: la stanza si riempie di suono già a volumi molto bassi e si sente tutto!

A differenza di altoparlanti più piccoli, come ad esempio sono le Klipsch e dove bisogna alzare un po’ il volume per riempire di suono la stanza, queste Teufel sono decisamente più efficienti, piene e bilanciate già a volumi davvero bassi. E questa è una grande qualità, sia per l’ascolto della musica come sottofondo, che qui si offre completa e ricca senza dover esagerare col volume, sia se usato come impianto per la TV, soprattutto se a tarda sera non si vuole disturbare, ma non si vuole rinunciare ai dettagli del suono. Situazione che migliora ancora se si seleziona la “modalità notte”, che riduce il volume mantenendo però udibili buona parte delle frequenze.

E sempre parlando di voci, è particolarmente apprezzabile quella che forse è la parte migliore di questi diffusori, e cioè i medi, chiari e definiti grazie all’altoparlante in kevlar, che in effetti è particolarmente efficace sulle voci e su strumenti come le chitarre e molti strumenti a fiato.

Anche i bassi, che scendono fino a 40 Hz, sono decisamente solidi e presenti, ma non sempre perfettamente definiti. Mentre gli alti, anche se di buona qualità, non passano i 20mila Hertz: cosa apparentemente irrilevante, visto che oltre questa frequenza l’orecchio umano non sente, ma non del tutto. Ascoltando infatti la stessa musica sulle Adam, dove invece il tweeter sale fino a oltre 40mila Hz, l’impressione è che gli alti siano più definiti, presenti e cristallini. E in effetti ci sono alcune ragioni che spiegano questo fenomeno: innanzi tutto, anche se non udibili, le frequenze oltre i 20 kHz possono interagire con quelle udibili, influenzando la percezione di timbro e spazialità. Alcuni studi mostrano infatti che la presenza di contenuti ultrasonici può rendere l’ascolto più “aperto” e realistico. Inoltre, un altoparlante progettato per riprodurre fino a 40 kHz tende ad avere una risposta più regolare anche nelle frequenze inferiori, riducendo sfasamenti e migliorando la coerenza del segnale. Ma non solo: driver capaci di spingersi oltre i 20 kHz lavorano con maggiore controllo nella banda udibile. Ciò significa meno distorsioni e una resa più pulita delle alte frequenze. Come pure, file audio con campionamenti superiori (96 kHz, 192 kHz) contengono informazioni oltre i 20 kHz. Anche se non percepite direttamente, la loro riproduzione corretta può influenzare la qualità complessiva.

Questo per dire che pur avendo dei buoni alti, queste Teufel non raggiungono la chiarezza, la definizione e la precisione che invece altoparlanti come le Adam A7V, con un tweeter capace di spingersi fino a oltre i 40mila Hz, offrono.

Nel complesso, comunque, il suono è sempre molto equilibrato: si sente tutto bene, niente prevale sul resto e nemmeno l’abbondanza di bassi esce mai dai suoi confini. Anzi, stupisce proprio come alti, medi e bassi restino sempre molto equilibrati sia a bassi, sia a medi e anche ad alti volumi, che fra l’altro si raggiungono senza alcuna distorsione e sono davvero… alti, visto che la potenza complessiva dell’impianto è di 260 Watt!

Anche dopo aver ascoltato alcuni album di riferimento di vari generi musicali, arrivo sempre alla stessa conclusione, e cioè che si tratta di altoparlanti molto versatili, capaci di riprodurre qualsiasi genere musicale con ottimi risultati, con una menzione speciale per il jazz e in generale per tutta la musica di prima degli anni ’80, come ad esempio The Wall dei Pink Floyd, che su questi diffusori suona davvero bene.

Conclusione

Queste Teufel Ultima 40 Aktive 3 non sono pensate specificatamente per audiofili, anche se il suono è comunque buono e apprezzabile: vista la molteplicità delle entrate e le dimensioni enormi (22 chili l’una per oltre un metro d’altezza), questo sistema audio è pensato per stare in un grande salotto e per riprodurre l’audio dalla TV, da un lettore multimediale, da un telefonino o un tablet tramite bluetooth o anche da un computer. Insomma: l’hub multimediale perfetto per una intera famiglia.

Le dimensioni generose riempiono molto bene la stanza di suono, rendendo ricco l’ascolto già a bassi volumi, e quando si vuole esagerare, i 260 watt di potenza si sentono tutti!

Il suono è sempre bilanciato e, comunque, gentile. Offrono sempre una buona qualità in tutte le situazioni, con una menzione speciale – del tutto personale – per la riproduzione del jazz e della musica di prima degli anni 80. E sono valide anche nella riproduzione delle voci, anche se levando il tessuto di protezione dell’altoparlante (rendendo più chiaro e definito il suono e guadagnando parecchio dal punto di vista estetico) risultano a volte un po’ metalliche.

Però, se siete un audiofilo, questa non è la scelta ideale perché, sebbene contenuti, ha alcuni difetti: la scarsa dinamica, i bassi potenti ma non sempre chiari e gli alti pure belli ma non eccelsi, rendono questi altoparlanti particolarmente versatili ma non del tutto adatti all’ascolto della musica in modalità troppo dettagliata.

Specifiche Teufel Ultima 40 Active 3

Dimensioni e peso

  • Larghezza: 25 cm
  • Altezza: 106,9 cm
  • Profondità: 35,2 cm
  • Peso: 22,2 kg

Connettività e funzioni

  • AUX: Sì
  • Ingresso stereo cinch (RCA): 1
  • HDMI ARC/CEC: Sì
  • Ingressi digitali ottici: 1
  • USB‑C / USB 2.0 scheda audio: Sì
  • Bluetooth / aptX: Sì
  • Dolby Digital / Pro Logic: Sì
  • Dynamore® Virtual Center: Sì

Amplificazione

  • Tecnologia: Classe D
  • Canali: 2
  • Potenza totale RMS: 260 W
  • Potenza di picco per satellite: 130 W
  • Prestazioni misurate su 4 Ω
  • Impostazioni sonore regolabili: Sì

Cabinet e costruzione

  • Materiale: MDF laminato
  • Volume interno netto: 52 L
  • Condotti di accordo: 2 (posizione posteriore)
  • Griglia frontale rimovibile: Sì
  • Predisposizione per punte (spikes): Sì
  • Base integrata: Sì

Driver

  • Tweeter: 1 × 25 mm (tessuto)
  • Midrange: 1 × 165 mm (Kevlar)
  • Woofer: 2 × 165 mm (fibra di vetro)

Prestazioni acustiche

  • Gamma di frequenza: 39 – 20.000 Hz
  • Sensibilità: 87 dB (2,83 V / 1 m)
  • Potenza continua IEC: 120 W
  • Potenza di picco IEC: 200 W
  • Livello massimo di pressione sonora: 108 dB / 1 m
  • Principio acustico: Sistema a 3 vie, bass reflex

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