È già il terzo Lenovo IdeaPad Slim 3 con processore Snapdragon che preparo per un cliente, e ogni volta resto impressionato dalla sua qualità più sorprendente: il processore. Lo Snapdragon X X1‑26‑100, con CPU Qualcomm Oryon a 3 GHz e 8 core, unito ai 16 GB di RAM LPDDR5X e a un SSD M.2 da 512 GB, rende questo notebook incredibilmente reattivo in quasi tutte le operazioni. La navigazione web, in particolare, è fulminea: le pagine si compongono con una rapidità che ricorda i notebook di fascia alta.

Il motivo è semplice: a parità di prestazioni con le CPU x64, l’architettura ARM offre una latenza più bassa e un’ottimizzazione naturale per la composizione delle pagine. Il risultato è una reattività percepita superiore a quella di molti notebook con Ryzen 5/7 o Intel i5/i7. Da notare anche la presenza di una NPU da 45 TOPS, la stessa dei modelli Snapdragon di fascia superiore.
Tutto perfetto? Non proprio. Il vero collo di bottiglia è la GPU Adreno X1‑45: sufficiente per un video 4K, ma già al limite. In alcuni casi conviene persino disattivare l’accelerazione hardware e lasciare che sia la CPU a fare il lavoro.

È un problema? Solo se ci si aspetta un notebook da gaming o da grafica 3D. Per tutto il resto — backoffice, produttività, navigazione, uso quotidiano — è semplicemente il migliore nella sua fascia. Costa circa 570 franchi, spesso anche meno probabilmente per invogliare gli utenti a superare la diffidenza verso ARM. Una diffidenza, però, ormai ingiustificata: per consumi, autonomia e reattività, rappresenta il presente dei notebook.
Così, sapendo cosa non può fare, si scopre che tutto ciò che può fare… lo fa sorprendentemente bene.
Costruzione, tastiera e touchpad, schermo, connettività e audio
Il design è quello tipico dei notebook Lenovo dell’ultima generazione: pulito, essenziale, ma ben curato e funzionale. Pur essendo di fascia medio-bassa, risulta solido e ben fatto. Anche la tastiera, priva purtroppo di retroilluminazione, è sufficientemente grande e precisa: i tasti hanno poca corsa, ma sufficiente per accorgersi di averli schiacciati, e il rumore è contenuto. Certo, parliamo di plastica e non di quella bella gomma che Lenovo usa nei modelli superiori, ma rispetto alla fascia in cui si colloca questo notebook, parliamo di una buona tastiera, dotata anche di tastierino numerico, con tasti un po’ più piccoli ma comunque ancora ben utilizzabile. Il touchpad è ampio, reattivo, piuttosto preciso e con un “clic” non troppo rumoroso.
Da notare due piccoli dettagli decisamente apprezzabili: la possibilità di “chiudere” la videocamera e la presenza, non scontata nei notebook di questa fascia, di un lettore di impronte digitali.

Lo schermo, con un rapporto 16:10 e una risoluzione di 1920×1200 pixel, pur essendo decisamente di fascia economica, è perfetto per questo tipo di computer: desktop e documenti si vedono bene e da ogni angolazione; ha una luminosità sufficiente, anche se un po’ al limite in certi ambienti, e con i suoi 60Hz soddisfa tutte le esigenze di chi non usa il computer per giocare. I colori non sono il massimo, ma appunto non rappresentano un problema su un notebook che non è stato pensato per fare grafica, soprattutto non a livello professionale.


La connettività è quella tipica dei notebook di questa fascia: una porta USB-C 3.2 gen 1, due porte USB-A 3.2 gen 1, una uscita HDMI, una minijack per l’audio e un lettore di schede SD. Non c’è la scheda di rete… Peccato. Per il resto, troviamo WiFi 6, Bluetooth 5.3 e una onesta telecamera frontale da 5 megapixel, che unita all’interessante funzione “Lenovo Smart Noise Cancellation” supportata dall’IA, la rende particolarmente idonea per videochiamate e anche per riunioni con molti utenti, visto la funzione citata è ottimizzata anche per le riunioni, levando il rumore ambientale alla voce di tutti i partecipanti.

E ora veniamo all’audio, la bestia nera dei notebook, che anche qui non è grandioso, ma è decisamente sufficiente: i bassi sono pochi, ma ci sono, e giocando un po’ con i miglioramenti audio disponibili in Windows 11 e tramite Dolby Access si riesce a guardare un film con discreta soddisfazione.
Consumo, batteria e raffreddamento
Questi tre elementi si meritano uno spazio a parte, perché sono di fatto il punto di forza della tecnologia ARM, e tutti sono riconducibili alla elevata efficienza di questi chip, che nel nostro caso richiedono, nell’utilizzo normale, soli 8-12 watt! Cioè fino a oltre la metà di un equivalente x64. E il risultato non è solo il consumo ridotto che porta la durata della batteria tranquillamente oltre le 12 ore, ma riduce il rumore delle ventole di raffreddamento praticamente a zero… Sempre che le abbia, le ventole, perché a dire il vero, dopo varie installazioni, ottimizzazioni e test, credo di non averle ancora sentite girare. E, ventole che girano poco significa, di nuovo, minore consumo!
Prestazioni
Di norma non eseguo benchmark, essenzialmente perché non rappresentano un utilizzo in condizioni reali: preferisco testare le schede video giocando a qualche videogame pesante, o facendo il rendering di un video con degli effetti… E anche in questo caso, visto che l’utilizzo di questo notebook è quello essenzialmente del backoffice, della navigazione e della gestione di qualche foto, l’ho testato proprio facendo queste operazioni, ottenendo dei “risultati percepiti” (cioè quelli che avrà l’utente) davvero ottimi. Tutte le operazioni, dalla navigazione al lavoro su documenti Office, sono praticamente immediate e la sensazione è quella di usare un computer decisamente più costoso, anche molto più costoso.
Per cui ripeto: se si è bene in chiaro su quali siano i limiti (grafici) di questo computer, parliamo, per tutto il resto, di prestazioni percepite a livello dei top di gamma. Poi certo, messo sotto stress e in termini di prestazioni massime assolute vincono i chip x64, ma nemmeno di tanto: leggendo e confrontando diversi benchmark trovati in rete, parliamo di un processore a livello e spesso migliore dei rivali x64 nella stessa fascia.
Quindi, grafica intensiva a parte, l’utente avrà l’impressione di usare un notebook da 1700 franchi e non da meno di 600.
Conclusione
L’ho già detto più volte ma è bene ripeterlo: la caratteristica principale di questo Lenovo IdeaPad Slim 3 è quella di avere un chip ARM e non x64 come la grande maggioranza dei notebook ora sul mercato. Una tecnologia che primeggia per bassa latenza e soprattutto per efficienza, rendendo il notebook particolarmente reattivo, ma anche molto silenzioso e con una durata della batteria decisamente sopra la media. Per darvi un’idea, dopo 6 ore sempre acceso e con un utilizzo minimale, la batteria indica ancora un 81% di rimanenza, situazione mai vista in un notebook x64.
Nel nostro caso, abbiamo riscontrato un collo di bottiglia per quanto riguarda la scheda grafica, ma una volta capito per cosa è stato progettato questo notebook, il problema sparisce, e quello che rimane è un computer da meno di 600 franchi che si comporta come uno da 1700 e più.

Non solo: questo Lenovo è uno dei primi e dei pochi (dopo Apple) ad usare questa tecnologia nei notebook, ma se pensiamo al futuro capiamo subito che questa è la direzione. Presto, soprattutto per quanto riguarda notebook e mini PC, questa diventerà presumibilmente la tecnologia dominante, beneficiando così di uno sviluppo di sistemi operativi e app che sempre più si concentrerà su ARM.
Insomma, una piccola anteprima di futuro che già si fa valere quasi come un veterano.
Pro e Contro
| Pro | Contro |
|---|---|
| Reattività sorprendente grazie alla bassa latenza ARM | GPU limitata: 4K al limite, niente gaming |
| Autonomia eccezionale (12–18 ore reali) | Schermo con colori modesti e luminosità nella media |
| Silenziosissimo: ventole quasi mai udibili | Tastiera non retroilluminata |
| CPU molto fluida per web, Office, backoffice | Compatibilità software non ancora totale (ma in forte miglioramento) |
| NPU da 45 TOPS, la stessa dei modelli superiori | RAM saldata, non espandibile |
| Ottimo rapporto qualità/prezzo | Non adatto a grafica 3D o montaggio video pesante |
| Lettore di impronte + otturatore webcam | Una sola porta USB‑C |
| Costruzione solida per la fascia | Nessuna porta Ethernet |
Per chi è / Per chi non è
| Per chi è | Per chi NON è |
|---|---|
| Chi usa il computer per navigare, lavorare su documenti, email, backoffice | Chi vuole giocare a videogiochi moderni o graficamente pesanti |
| Chi cerca un notebook reattivo, fluido e sempre pronto | Chi fa grafica 3D, modellazione o rendering |
| Chi vuole tanta autonomia (12–18 ore reali) | Chi lavora con montaggio video o editing professionale |
| Chi desidera un computer silenzioso, che non scalda | Chi ha bisogno di software molto specifici non ancora compatibili con ARM |
| Chi vuole un notebook affidabile per lavoro, scuola, università | Chi vuole un notebook espandibile (RAM saldata) |
| Chi cerca un ottimo rapporto qualità/prezzo | Chi vuole uno schermo con colori perfetti per fotografia o design |
| Chi fa videoconferenze: webcam 5 MP + cancellazione rumore | Chi ha bisogno di molte porte (una sola USB‑C) |
| Chi vuole un notebook leggero, semplice e senza complicazioni | Chi pretende prestazioni “da workstation” |
Caratteristiche tecniche Lenovo IdeaPad Slim 3 (Snapdragon X1‑26‑100)
| Categoria | Specifiche |
|---|---|
| Processore | Qualcomm Snapdragon X X1‑26‑100, 8 core Oryon @ 3 GHz |
| Thread | 8 (nessun HyperThreading, tipico ARM) |
| NPU | Hexagon NPU 45 TOPS |
| GPU | Qualcomm Adreno X1‑45 |
| RAM | 16 GB LPDDR5X @ 8448 MHz (saldata) |
| Archiviazione | SSD M.2 512 GB |
| Schermo | 15,3″ IPS 1920×1200 (WUXGA), 16:10, 60 Hz |
| Luminosità | ~250–300 nit |
| Colori | Copertura sRGB ridotta (fascia economica) |
| Connettività | Wi‑Fi 6, Bluetooth 5.3 |
| Porte | 1× USB‑C 3.2 Gen 1, 2× USB‑A 3.2 Gen 1, HDMI, jack audio, lettore SD |
| Sicurezza | Lettore impronte digitali, otturatore webcam |
| Webcam | 5 MP con Lenovo Smart Noise Cancellation |
| Batteria | Autonomia reale 12–18 ore |
| Consumo tipico | 8–12 W (eccezionale) |
| Raffreddamento | Ventole quasi sempre spente (o impercettibili) |
| Peso | ~1.6 kg |
| Prezzo | ~570 CHF (spesso in sconto) |

